A 185 anni dalla morte di Nicolo Paganini, in occasione della 58^ edizione del Premio a lui dedicato, Genova promuove l'inedita pubblicazione integrale del suo Libro mastro, custodito presso il Conservatorio cittadino. Il manoscritto e noto agli studiosi, ma non altrettanto al grande pubblico; dal 1940 e stato esposto raramente e sul web sono disponibili soltanto immagini della copertina o di singole pagine. Riprodotto in 58 tavole, il Libro mastro - "diario", piu che vero e proprio documento contabile - proietta il lettore a tu per tu con il celebre Violinista e la sua tournee europea dal 1828 al 1831. Un'impresa eccezionale, con 400 concerti e centomila spettatori, che si conclude definitivamente nel 1834. In tutto, 6 anni, 2 mesi e 19 giorni, durante i quali, nonostante i problemi di salute, Paganini attraversa nove nazioni, percorrendo, a bordo di una carrozza, con il figlio Achille e l'inseparabile Cannone, circa 20.000 chilometri. Lo straordinario successo ovunque riscosso non riflette un fenomeno di massa, ma nemmeno puo dirsi limitato ad una ristretta elite. Analizzando gli impressionanti guadagni del Maestro in rapporto a quelli delle altre professioni, i contributi raccolti nel volume evidenziano come la tournee sia stata organizzata secondo logiche imprenditoriali. Cio afferma una significativa novita rispetto al passato, anticipando pratiche che diverranno comuni solo in epoche successive. Il Violinista e le sue strategie evocano dinamiche proprie del musicista moderno: Paganini compie scelte radicali, talvolta contraddittorie; concilia la dimensione professionale con quella familiare; gestisce rapporti con orchestre, agenti, impresari, finanziatori. Concepito come un semioforo, il libro e una narrazione nella narrazione, con ricostruzioni d'archivio, testimonianze personali, suggestioni letterarie che aprono "finestre" su paesaggi storici, filologici, emotivi e culturali. Il manoscritto, segnando uno spartiacque tra passato e presente, accompagna il lettore in un viaggio nello spazio e nel tempo, sulle tracce di colui che ancora oggi incarna il concetto di "virtuosismo" per antonomasia. Nessuno spazio, tuttavia, per i soliti cliche - dai patti faustiani alla presunta arroganza, dal divismo alle disavventure amorose - ma piuttosto spunti per osservare Paganini attraverso una percezione poetica della realta che va oltre la semplice visione. I diversi contributi, in tutt'uno con il Libro mastro, enfatizzano quanto Paganini, violinista e compositore, abbia saputo indossare i panni dell'artista autentico, eclettico e innovatore, esprimendo una complessita densa di rotture rispetto alle convenzioni del tempo.